i preferiti perchè...

Ciao ciao febbraio! Mamma mia quanto ci hai messo a sparire, nonostante tu sia il mese più corto dell’anno.

Fra eventi culinari, nuove scoperte e collaborazioni, pranzi al lago simulando una giornata primaverile che tanto primaverile non era, noi lo abbiamo trascorso così.

I PREFERITI DI CHIARA

Io mi astengo dal commentare la monotonia di Febbraio? posso?

La canzone preferita

Non ho una vera e propria scelta definita.

Oscillo – un po’ in mood con il mese di febbraio – tra una cosa e il suo opposto. Tra i ritmi elettronici dei Disclosure e la chitarra di Leo Gassman.

Scelgo “Vai bene così”.

Ovviamente solo perché Leo Gassman è gnocco.

Il cibo preferito

Lo so che l’avevo già detto lo scorso mese. Lo so che sono entrata in una fase alcolica preoccupante e che l’alcool non può sostituire gli alimenti, ma questo mese ho bevuto davvero troppo bene per non raccontarvelo.

Un recente venerdì sera di febbraio – umido e tranquillo, come ormai da mood Coronavirus – io e Francesca abbiamo deciso di prenderci una serata “in borghese” tutta per noi e abbiamo deciso di provare un posticino ormai noto a tutto il pubblico romano: il The Court.

Sapete quando vi prende la voglia di un sapore, che in realtà è più una suggestione, e non sapete bene come descriverla? Beh il mio mood di quella sera era di coccole calde e avvolgenti al sapore di cannella.

Andatelo a spiegare voi al barman, senza risultare squilibrate!

In questo Matteo Zed è differente. Con qualche super potere a base di empatia e veggenza è riuscito a capire perfettamente ciò di cui avevo bisogno.

Ed ecco che al tavolo arriva il Cleopatra Hot Toddy. Servita in uno scenografico bicchiere (picco di entusiasmo!), questa bevanda rossa e fumante a base di bourbon Jim Beam, amaro Cerberus, succo di limone e zenzero e sciroppo al miele di mirtillo era proprio il gusto che cercavo.

Il fatto che fosse anche caldo, decorato con una profumata stecca di cannella e sorseggiato vista Colosseo, beh è un’altra storia.

The Court

Il prodotto beauty preferito

Oddio! Sono spaventata da me stessa. Sono 5 minuti che fisso lo schermo e non mi viene in mente il prodotto beauty preferito di questo mese.

In effetti è stato un mese decisamente poco frizzante, anche dal punto di vista dello shopping. Però, ora che ci rifletto, questo è stato il mese dei ritorni. E nel mio beuty case (in uno dei miei 7274674 beuty case) è rientrato un grande classico: l’eyeliner nero.

Il mio preferito è il Roller Liner di Benefit, liquido, dal finish mat, waterproof e dal tratto super preciso e di un nero intenso.

Messo a modino è in grado di alzare la palpebra di mezzo centimetro e conferire quello sguardo da gattona, che ha subito ravvivato la monotonioa di febbraio.

Non so perché avessi smesso di usarlo, in effetti!

 

Roller Liner

Il capo preferito

Febbraio = mese della pelle nera, del ritorno del latex (i miei celebri leggings che scrocchiano quando cammino resteranno nella storia). Quindi Vaccarello, spostate!

Tra i molteplici capi in pelle, per essere più precisi eco pelle, vince  il blazer di zara. Bellissimo di giorno con un jeans largo e una t shirt/lupetto a collo alto, è perfetto di sera con la lingerie in pizzo sotto, che crea un piacevolissimo effetto “vedo-non vedo“.

Il nero poi lo rende perfettamente abbinabile a qualunque colore, quindi: “osate osate, gli outfit sono da creare”.

 

Zara

Il posticino preferito

Solitamente i colpi di fulmine a noi posticine avvengono sempre in coppia. I colpi di fulmine gastronomici ovviamente. Ci tengo a sottolineare che sono assolutamente contro le babbucce da nonna rosa fluo.

Quindi, colpo di fulmine posticinesco di questo mese è l’Hotel Vilòn e il suo ristorante Adelaide.

Arredi a contrasto, tra il classico e il moderno con tocchi un po’ esotici, l’atmosfera da solotto di casa (di quelli belli, però), il buon cibo e i buoni cocktail, le cannucce riciclabili di colori pastello, le iconiche pareti blu e i bagni delle suite con la vasca da bagno con i piedini (ucciderei per avere una vasca così a casa) ed è subito: posticino preferito ever and ever and ever.

Se poi ci aggiungiamo la cordialità e la capacità di farti sentire a casa di tutto il personale, che nemmeno mamma Luisa è così contenta di vederti la sera (a meno che tu non sia un quadrupede felino e grasso!), allora ho già le valige pronte e:

io dormo nella Suite Borghese.

Voi fate come volete!

 

Hotel Vilòn

I PREFERITI DI FRANCESCA

Febbraio.

Da piccola rappresentava un mese divertente: il carnevale, le feste in classe, i cugini che venivano a Roma per andare in giro in maschera per le piazze della città, le chiacchiere (meglio note come frappe) della nonna Anna, il compleanno di mia sorella, la settimana bianca. Ecco che poi quando si cresce, molte cose cambiano ma molte rimangono, magari vissute in maniera diversa, ma rimangono.

Infatti la maschera c’è stata lo stesso, un modo per festeggiare mia sorella idem e le frappe pure. Certo la settimana bianca ahimè no, ma ho provato a sostituirla con una giornata sulle ciaspole in quegli unici giorni nei quali ha nevicato anche sulle piccole cime abruzzesi. Si lo so non è lo stesso, ma ci sto lavorando.

La canzone preferita

Senza ombra di dubbio, non per omologarmi alla massa del tormentone sanremese, ma perché è davvero bella e mi è piaciuta appena ascoltata: Diodato – Fai rumore.

Mi piace molto ed è diventata il mio tormentone di febbraio non solo per i contenuti legati al mio vissuto personale ma anche perché, nella società odierna dove tutti siamo stati educati ad essere composti e silenziosi, finalmente c’è qualcuno che grida di FAR RUMORE.

Il cibo preferito

In uno dei posti più bizzarri che conosco di Parigi (Le Derriere), ad inizio febbraio con l’occasione del compleanno di mia sorella, ho assaggiato il più buon brasato di manzo che io abbia mai provato. Morbido, sugoso, con degli ottimi accostamenti in termini di contorno e poi servito in un modo spettacolare: dentro una terrina di ghisa, su un tavolino appoggiato ad un letto matrimoniale (bizzarro ve l’ho detto).

E poi dicono che si mangia male in Francia, bha.

Il prodotto beauty preferito

Ok chi mi conosce bene sa che non sono una grande fan del beauty un po’ per pigrizia (con conseguenti caziatoni da parte di Chiara) e un po’ per sano menefreghismo. Questo mese però ho scoperto, fra la collezione cheap di lipstick, una meravigliosa nuance di kiko che metterei ovunque: quella del Gossamer emotion n. 106 pinkish brown, rossetto dalla texture cremosa che contiene estratti di orchidea e sfere riempitive di acido ialuronico.

kiko.it

Il capo preferito

In realtà le monitoro anche queste da un po’, ma diciamo che questo mese mi son decisa di acquistarle sono troppo belle, checchè ne dicano le mie amiche.

Sono le babette, delle semplicissime ballerine lavorate a mano, disponibili sia in pelle che in camoscio, da abbinare ovunque sia sotto le gonne che sotto i jeans versione più casual. Io le adoro sia di questa nuance fucsia che gialle limone.

lababette.com

L'oggetto per la casa preferito

Mi sono fatta un regalino per la mia casetta che, poverina, è da un po’ che sto trascurando. Le monitoravo da parecchio in attesa dei saldi e finalmente ora sono mie. Sto parlando di un set di lenzuola, federe e copripiumino meravigliosi, dalle fantasie delicate come piacciono a me, prese su un sito francese stupendo ed arrivate senza problemi dopo 4 giorni lavorativi. Peraltro stanno benissimo in camera mia, perchè riprendono il colore principale: il vinaccia.

Ogni volta che entro in camera me ne innamoro eheheh, segno di un ottimo acquisto.

laredoute.it

Il posticino preferito

Grande scoperta sensoriale di questo mese, per me è stata senz’altro Adelaide ristorante&salotto dell’Hotel Vilòn. Posticino incantato, mi è piaciuto  appena varcata la porta mettendo il piede su quei marmi a scacchi, mi sono sentita subito trascinata in un altra dimensione, quella dell’eleganza senza tempo: tessuti dai colori accesi e gli accostamenti studiati, libri d’arte ovunque, arredi di design, dehor marocchino, cucina fenomenale, cocktail libidinosi ma sopratutto (ed è anche questo che fa la differenza) personale gentilissimo e cordiale. Insomma Adelaide ha fatto breccia nel mio cuore.

Se vi siete persi la descrizione di Adelaide la trovate qui.

iPosticini resume

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