la Bocconi della pasticceria sperimenta (alla grande) i fornelli

Girovagando come al nostro solito alla scoperta delle nuove aperture su Roma, questa volta eravamo alla ricerca del dolce ma abbiamo trovato molto ma molto di più. Ci siamo immerse nell’esperienza sensoriale e nelle coccole dedicateci dai Ragazzi dell’Etoile – La gabbia del gusto, ideato e progettato dallo chef Rossano Boscolo.

Non una pasticceria qualsiasi, non un normale ristorante, bensì uno spazio dedicato interamente  ai cinque sensi. Abbiamo avuto l’onore di provare questo viaggio alla scoperta dell’estasi per i palati, assaggiandone la loro cucina in tutte le sue declinazioni.

Qui ve ne parliamo.

Locale

Passando attraverso le ampie vetrine dell’entrata, l’occhio viene immediatamente attratto dall’infinità di dolci, croissant, mignon, torte, lingotti, mini tiramisù, rollè esposti. Ma chi entra, anche solo per una colazione volante, deve saper che sta varcando la soglia di un posto magico. Si il regno delle creme, della pasta frolla, dei pan di spagna, delle meringhe e chi più ne ha più ne metta, che nasconde al piano interrato, una sorpresa golosa.

Infatti per quanto attiene alla struttura del locale, occorre ribadire che l’ambiente dei Ragazzi dell’Etoile è diviso in due parti: infatti al primo piano è possibile coccolarsi con le colazioni o le merende create fresche ogni giorno dagli chef della scuola*, mentre, scendendo le scale, si entra nella c.d. Gabbia del gusto, l’ambiente dedicato interamente al ristorante, dove è possibile fermarsi sia per un pranzo veloce che a cena, seguendo il menù degustazione. C’è da chiarire come lo chef Boscolo abbia voluto attribuire questo nome al piano dedicato alla cucina perchè, effettivamente, al centro della grande sala è stato creato un grande bancone di granito sormontato da una sorta di uccelliera d’ottone, dove al suo interno tutti i ragazzi della scuola di cucina si esibiscono con le loro creazioni culinarie, incuriosendo tutti i commensali.

Gli arredi interni del locale sono stati tutti dettagliatamente curati da un architetto che si è ispirato al design d’oltre oceano proveniente dagli atelier della grande mela. Si notano infatti i divanetti color tortora  particolari sia nel disegno che nell’incastro con il resto delle sedute. La particolarità sta nell’avere lo schienale molto alto, così da creare un ambiente raccolto e intimo fra chi siede a quel tavolo, separandolo dal rumore e dagli sguardi dei vicini. Il resto della sala ha dei colori tenui tendenti al pastello, sulla parete un verde menta che si sposa perfettamente con le piccole gabbiette in ottone, che riprendono la grande, e che fungono da lampade e applique da muro.

Un’altra particolarità è la cucina a vista, dove è possibile dare una sbirciatina agli chef all’opera. Salta alla vista la parete  decorata con mattonelle cementine, anch’esse dai colori delicati, e vecchie pentole in rame appese alle pareti a tener compagnia al duro lavoro di chi è dietro ai fornelli.

Ultima curiosità da notare negli arredi del locale, sono gli antichi attrezzi da cucina, sapientemente posati sulle teste dei commensali, provenienti dalla collezione privata di antica oggettistica dello Chef Boscolo stesso.

*E’ da ricordare come lo Chef Rossano Boscolo, più di trent’anni fa, ha dato vita al Campus Etoile Academy, considerata la madre di tutte le scuole  che nel corso degli anni ha sfornato più di uno chef pluri-stellato. La Bocconi della cucina e della pasticceria. Dalla sua fondazione ad oggi l’Etoile ha formato oltre 20 mila professionisti della cucina e della pasticceria. Nel 2010 Boscolo apre a Tuscania, in provincia di Viterbo, un Campus d’ispirazione internazionale votato alla formazione di giovani leve dell’Alta Cucina.

Cucina

A differenza delle proposte di qualsiasi ristorante, qui alla Gabbia del gusto lo chef ha deciso di deliziare i suoi clienti con tutte le sue creazioni. Infatti non è presente un menù alla carta, bensì una abbondantissima degustazione da sei portate, che varia di settimana in settimana dal pesce alla carne, una settimana uno, una settimana l’altro.

Ogni degustazione inizia con due o tre tipologie di antipasti, dagli ingredienti ricercatissimi e accoppiamenti curiosi. Da notare come ad ogni degustazione di carne, ci sarà sempre un antipasto di pesce e viceversa, così da cambiare sempre le carte in tavola e non esser mai banali.

Inoltre i ragazzi della scuola dello Chef Boscolo, ripongono un’attenzione particolare al cliente facendogli trovare sempre sul tavolo al proprio arrivo dei grissini home made, due mousse strepitose: mortadella e granella di pistacchio e vitello tonnato. Tutte rigorosamente da spalmare su delle piccole schiacciatine fatte con la stessa pasta dei grissini. Delle vere e proprie coccole che in pochi ad oggi dedicano ai propri clienti e che fanno tanto bene al cuore.

Ora veniamo ai tasti dolenti per voi lettori (a noi ritorna la fame solo a scrivere, non so voi), ossia la meravigliosa degustazione di carne che abbiamo assaggiato, accompagnata da vini d’eccellenza italiana non indifferente. Noi abbiamo pasteggiato con un Teroldego Rotigliano Gran riserva.

Cominciando dagli antipasti, la cosa curiosa è assistere alla creazione e all’impiattamento in diretta come se fosse quasi uno show cooking, sotto la gabbia del gusto, sul grande bancone tondeggiante. Noi abbiamo avuto l’onore di assistere alla creazione ed assaggiare:

Tentacolo di polpo croccante fritto con farina di cocco, adagiato su maionese orientale (fatta in casa nella maniera classica con aggiunta di passion fruit per bilanciare l’asprezza).

Mini involtino primavera rivisitato, ripieno di pulled pork aromatizzato con diverse spezie e adagiato su salsa tzatziki.

– Pane giapponese al vapore  con salsa amatriciana, fusa di pecorino e chips di guanciale con paprika dolce: incontro Roma-Giappone

Primo
Ravioli wonton, ripieni di melanzana alla parmigiana, fusa di grana adagiati su crema di mortadella e granella di pistacchi. Paradisiaci!

Secondo
– Filetto di maiale in crosta di guanciale e pistacchio, mantecato agli agrumi, salsa al gorgonzola, indivia scottata, purea di patate e corallo di decorazione.

Dolce
Tronchetto di bavarese al pistacchio, decorata con lamponi, frutti di bosco e mirtilli.
(DA RICORDARE: dolce sempre presente, loro cavallo di battaglia è il Dolce vita Etoile: impasto simile al panettone e glassato con tre coperture differenti pistacchio – nocciolato e fondente al rum. La copertura si cristallizza tramite la tecnica del temperaggio).

Street style

Per il tipo di serata sotto la cupola della gabbia del gusto, ma sopratutto per il tipo di design proposto, per adattarsi al mood sofisticato ed, al contempo, allegro della Gabbia del gusto, un bel cerchietto bon ton è perfetto se in raso e sdrammatizzato dai toni fluo del fucsia.

Noi amiamo questo di Leontinevintage, un brand davvero carino che  da la possibilità di personalizzazione con due lettere poste su un lato. Abbiamo scelto il fucsia per staccare dai colori tenui del resto del locale.

Utili da sapere

Tra gli utili da sapere annoveriamo:

  • il fatto che è possibile assistere a dei veri e propri showcooking diretti dai ragazzi della scuola e dallo chef Rossano Boscolo, dentro la Gabbia del gusto;
  •  hanno alcune delle etichette più prestigiose di piccoli produttori di tutte le aree dello Champagne;
  • che è possibile prenotare l’intera sala per eventi privati di ogni genere;
  • occorre stare dietro al calendario dei loro eventi numerosi, anche perchè non è da tutti cenare con una degustazione del genere, mentre assisti ad un concerto live.

iPosticini resume

Score
Cucina
Attività
Street style
Prezzo

I Ragazzi dell’Etoile
Via Nizza 27, angolo via Velletri 4 – 00198 Roma RM
06.99 57 01 07
info@iragazzidelletoile.it

 

Orari
lunedì – venerdì dalle h. 07:00 alle h. 24:00
sabato dalle h. 08:00 alle h. 24:00
domenica solo per Colazione e Pasticceria dalle h. 08:00 alle h. 14:00

Where is

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