I 4 migliori vini da abbinare al Cenone di Natale, dall'antipasto al panettone

Il Natale non è un tempo ne’ una stagione ma uno stato d’animo e mai come quest’anno è difficile entrare nel giusto mood.

Ma noi siamo qui per stuzzicare un po’ il vostro palato e darvi delle idee su cosa bere questa vigilia, perché sì, ci meritiamo di bere alla grande, e ovviamente del companatico perché non si beva a stomaco vuoto!

Ecco qui i nostri suggerimenti, appositamente studiati da un nostro amico sommelier,  per la Vigilia di Natale.

ANTIPASTO - Franciacorta Dosaggio Zero Sublimis Riserva 2011 della Cantina Uberti

Partendo dall’inizio, per l’antipasto vi consigliamo un Franciacorta Dosaggio Zero Sublimis Riserva 2011 della Cantina Uberti, un 100% chardonnay, nato dalla passione di una dinastia di viticoltori dal 700’ e che ancora oggi con talento e abnegazione tiene altissimo il vessillo della spumantistica.

Azzeccatissimo con degli involtini di salmone con maionese di caviale e julienne di sedano rapa su letto di rucola, sembra una ricetta complessa ma in realtà è semplice e di sicura soddisfazione.

PRIMO - Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiurduva 2018 di Marisa Cuomo

Per il primo consigliamo un Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiurduva 2018 di Marisa Cuomo (ripoli 40%, fenile 30%, ginestra 30%).

Questo è un vino che proviene da vigneti strappati al mare, in uno dei tratti di costa più incantevoli al mondo: la Costiera Amalfitana, con i suoi vini mediterranei che seducono con eleganza, più i bianchi dei rossi.

Provate ad accompagnarlo con una pasta ripiena come i ravioli di baccalà in crema di ceci: un matrimonio ben riuscito tra due ingredienti semplici e piacevoli anche per i palati più esigenti, i più audaci possono cimentarsi con la pasta fresca fatta in casa.

SECONDO - Alto Adige Bianco Grande Cuvèe Beyond the Clouds 2017 di Elena Walch

Nell’attesa della mezzanotte, per il secondo vi consigliamo un Alto Adige Bianco Grande Cuvèe Beyond the Clouds 2017 di Elena Walch. Un 90% chardonnay, saldo di guwurztraminer e uve a bacca bianca.

Un classico di equilibrio, freschezza e raffinatezza, e se ve lo state chiedendo, si dopo averlo bevuto vi sentirete sicuramente oltre le nuvole.

Suggeriamo di accompagnarlo con un filetto di spigola in crosta di pistacchi di Bronte con sformatino di carciofi e millefoglie di patate, un secondo bello completo di contorni golosi, una difficoltà media ma l’impatto visivo merita, e i sapori divini…d’altronde oltre le nuvole…

DOLCE - Cuore di Donna Daria (no vintage) di La Montecchia del Conte Emo Capo di Lista

Eccoci al dulcis in fundo: peccate con un sorso di Cuore di Donna Daria (no vintage) di La Montecchia del Conte Emo Capo di Lista, un 100% moscato giallo fiore d’arancio. E già così, secondo noi, vi abbiamo conquistato, ma se non bastasse vi diciamo che la casa di questa prelibatezza è tra il parco regionale dei Colli Euganei e a ridosso delle Ville Venete del Palladio. Davvero indimenticabile.

Accompagnatelo con una Coppa alla Hawaiana, fresche fette di ananas spruzzate di marsala con gelato di crema, servito, rigorosamente, in coppe di cristallo freddissime. Alla mezzanotte brividi assicurati!

E ovviamente, onorando la tradizione, sua maestà il panettone, il pandoro e torroni di tutti i tipi. 

Noi speriamo di avervi fatto venire sete e fame, e sappiamo che sarà un cenone diverso, ma il buon cibo e il buon vino sanno essere una consolazione formidabile di questi tempi, e ci permettono di fare dei viaggi, quelli che non vediamo l’ora di tornare a fare anche per abbracciare, finalmente, chi amiamo.

Write A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.