Ah l'Umbria, che regione magica

Con l’occasione della festa dei lavoratori, noi abbiamo fatto le serie lavoratrici in ferie e ne abbiamo approfittato di un invito in vigna. Siamo state infatti invitate a scoprire una cantina molto particolare sia per la tipologia di vino che per la location. Stiamo parlando della Cantina Poggio Cavallo, realizzata alle pendici del monte di  tufo sul quale si fonda il paese di Orvieto (ve ne avevamo già parlato in forma ridotta qui , in occasione della presentazione del Malbec in purezza durante una cena presso lo chef Boscolo della Gabbia del gusto).

Se fossimo in voi, ci faremmo un pensierino per andarla a visitare (viste le chicche che nasconde), assaggiare dell’ottimo vino e, perchè no, abbinarci un week endino di Umbria on the road.

Qui ve ne parliamo.

La storia

L’azienda Poggio Cavallo nasce nel 2005, su suolo vulcanico umbro, in località Le Velette, a Canale di Orvieto.

Già la prima particolarità che risalta subito all’occhio del visitatore  curioso di esplorare e assaporare, è il fatto che la cantina sorge su delle antiche tombe risalenti all’epoca etrusca. Infatti, dopo la scoperta di questo tesoro artistico, il proprietario ha sapientemente fatto rivoluzionare il progetto preservando la storia, lasciando i vecchi cunicoli funerari intatti e visitabili.

L’intera cantina vanta un minuzioso lavoro di studio e ricerca sul territorio e sul potenziale vinicolo. Due due elementi fondamentali – che si influenzano vicendevolmente – quando si decide di creare un buon prodotto.
Studio e ricerca di impianto vitivinicolo, sono stati affidati all’agronomo ed enologo Chioccia, insieme al suo team.

Ogni coltivazione, pertanto, è impiantata seguendo rigidi standard qualitativi. Ogni impianto sul territorio viene preceduto da un accurato studio, il quale permette di coltivare esclusivamente vitigni varietali idonei alle caratteristiche della zona, quali Chardonnay, Viogner, Grechetto, Trebbiano, Montepulciano e Syrah, per citarne alcuni.

Nel corso della vendemmia 2013 è avvenuto il primo imbottigliamento. Il potenziale dell’intera produzione vinicola si aggira a 2000 ettolitri.

Come si dice? Chi ben incomincia…

Il vino

Attualmente, sotto la cura dello studio enologico del Dott. Maurilio Chioccia, vengono prodotti e commercializzati i seguenti vini:
– Orvieto Classico DOC
– Grechetto Umbria Igt
– Viognier chardonnay Umbria Igt
– Rosso Orvietano DOC
– Syrah Malbec Umbria Igt
– Cabernet Franc Umbria Igt
– Malbec Umbria Igt.
I vini della cantina Poggio Cavallo sono stati  apprezzati dalla critica ed hanno ricevuto molte valutazioni positive – tra le quali spicca quella del famoso critico enologo, il dott. Luca Maroni – nonché più di una certificazione di rilievo e molti riconoscimenti ottenuti nel corso del Merano Wine Festival.
L’ultimo arrivato in casa Poggio Cavallo è un Malbec in purezza, nato da un’ardita impresa di Pierfederico, che, spinto dalla voglia di crescere e sperimentare, ha deciso di impiantare sui suoi terreni – un suolo teoricamente poco adatto per questo tipo di vitigno – una serie di innesti francesi. Infatti ricordiamo come il Malbec abbia origine in Francia, prima di diventare il vino argentino per eccellenza.
Nonostante lo scetticismo di molti e le difficoltà iniziali date da commenti agronomici esterni al progetto, nei tempi scientificamente previsti, tali innesti hanno iniziato a vinificare.

E’ nato così – dal coraggio e dalla passione – un prodotto d’eccellenza, il Malbec Umbria igt in purezza, affinato in barrique di rovere francese e americano. Non avete idea che note fruttate si sentivano girovagando fra le botti, gelosamente conservate all’interno di una stanza dalle pareti color vinaccia.
Un esemplare pregiato e raro, poiché, facendo fede ai valori d’eccellenza e di qualità della cantina, ne sono state prodotte solo 300 bottiglie, con un imbottigliamento di altissima qualità e numerazione in serie limitata.

Gli eventi

Chi è che non vorrebbe sorseggiare del buon vino fra le viti, magari in qualche sera d’estate con della buona musica di sottofondo?

Ebbene tutto ciò e pure di più è possibile farlo fra i filari delle vigne della cantina Poggio cavallo. Infatti, sopratutto ora che inizia (si spera) la bella stagione, bollono in pentola parecchi eventi culturali, musicali ed enogastronomici ai quali siete caldamente tutti invitati a partecipare.

A cominciare da CANTINE APERTE 2019 – UMBRIA che si terrà il week end del 25 e del 26 maggio. Seguiranno poi altri eventi organizzati sia in cantina (come quello del Teatro al calice) che a Roma, accompagnati dalle note sonore minimal create dallo stesso produttore Pierfederico: STAY TUNED!

Utili da sapere

Una delle tante curiosità da sapere sull’Azienda umbra è che, durante gli scavi per la realizzazione della cantina, sono stati ritrovati numerosi oggetti risalenti all’epoca etrusca: monili, anfore, vasi. Come di solito capita di vedere, qualche oggetto possedeva delle incisioni o dei disegni particolari. Fra le tante incisioni ritrovate, il produttore ha scelto quella più emblematica per rappresentare la sua azienda: il labirinto!

Il labirinto ha da sempre simboleggiato il caos primordiale e lo sforzo di imporgli un ordine. Il suo disegno spiraliforme ricorda un serpente arrotolato, le viscere, ma anche i meandri del cervello. Poiché da sempre investito di poteri magici, propiziatori e protettivi, non esiste cosmogonia o mito fondatore in cui non sia presente. Il labirinto è per eccellenza l’emblema universale della ricerca dell’infinito, e dunque del “plus ultra”, del non-limite da parte di noi esseri finiti e limitati. Chi lo percorre o contempla  diventa consapevole che il confine fra umano e divino, fra finito e infinito è misteriosamente permeabile.

Tutto questo simbolismo, celato dietro le etichette ma sopratutto dietro il logo della cantina stessa, ci ha lasciate a bocca aperta e ci ha subito trascinate nel vortice del mistero elettrizzante.

Altra cosa da segnalare assolutamente è che dallo stupefacente ritrovamento di oggettistica etrusca ne è nata un’idea brillante: quella di riprodurre sulle etichette delle varie bottiglie, in versione stilizzata, le stesse incisioni e gli stessi disegni ritrovati  sulle anfore o sugli antichi monili che accompagnavano nell’aldilà le persone.

Ultima particolarità da tenere a mente obbligatoriamente è che Pierfederico si diletta nel creare assonanze musicali tendenti al genere minimal-house. Le sue note si sposano perfettamente con i suoi vini, tanto che spesso partecipa a serate (romane e non) dedicate al connubio tannini e musica.

iPosticini resume

Cantina Poggio cavallo

Località Le velette, Canale Orvieto, 14 – 15

Tel: 0763 29264

Where is

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