La ricetta storica delle frappe di Carnevale

Ogni ricorrenza ha le sue tradizioni. E ogni persona ha i suoi piccoli rituali. Quello delle frappe è uno di questi, per me.

Ricordo ancora che da piccola restavo a dormire da nonna, per essere pronta, il giorno successivo ad imparare tutti i segreti dell’impasto e l’arte di maneggiare la rotellina dentata della bisnonna.

Era una festa per me lavorare con la nonna – che mi incantava con la fontanella di farina che magicamente, e con una apparente semplicità di coordinato movimento alterno di palmi di mano, diveniva una profumatissima e soda “palla” di pasta.

La ricetta che tramandiamo da sempre, prende spunto da quella dell’Artusi e garantisco che è davvero facile e veloce.

Ve la spiego al volo qui.

INGREDIENTI

500 g  Farina

40   g  Burro

50   g  Zucchero di Canna

1 uovo e 1 tuorlo

Vino bianco secco q.b.

Una presa di sale

Zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE

Nonna Don Don faceva la canonica fontanella, aggiungendo ingrediente per ingrediente.

Noi, invece, ci affidiamo alla mitica e insostituibile planetaria. Rapida – veloce – efficace.

Nella scodella della planetaria aggiungere la farina setacciata, il burro, lo zucchero, il tuorlo, l’uovo e una presa di sale.

Avviare la planetaria con la foglia ad una velocità moderata. Quando il composto comincia ad amalgamarsi, aggiungere a filo il vino bianco secco, fino a che non si ottiene un composto omogeneo.

Far lavorare il composto con la foglia, finché non diventa sodo e compatto.

Una volta pronto, lavorarlo leggermente con le mani, formare una “palla” e farla riposare un po’ in frigo, infarinata e coperta da un canovaccio.

Una volta rassodato bene l’impasto, stenderlo con un mattarello sul piano di lavoro ben infarinato.

Una volta steso, dividerlo in rettangoli della dimensione adatta a poter essere steso con la nonna papera. Passare il rettangolo di pasta prima spostando la rotella sulla  “misura 1” un paio di volte, per poi passarlo nuovamente con la rotella sulla “misura 4”.

Ottenuta la nostra sfoglia, rifinire i bordi con la rotellina dentata e dividerlo in quadrangoli.

Per il fiocco: Prendere il quadrangolo di pasta e fare due piccole incisioni al centro. prendere un’estremità del quadrangolo e inserirla – da sotto – all’interno della prima fessura (quella più vicina). Fare la stesa cosa dall’altro lato.

Procedete in questo modo finché non avrete terminato l’impasto.

Una volta pronti tutti i fiocchetti, friggerli in olio di semi.

Il tocco finale: una volta “asciutti” e raffreddati, cospargerli di zucchero a velo.

LA RICETTA DELL'ARTUSI

INGREDIENTI:

  • Farina, grammi 240
  • Burro, grammi 20
  • Zucchero in polvere, grammi 20
  • Uova, n.2
  • Acquavite, cucchiaiate n.1
  • Sale, un pizzico

Fate con questi ingredienti una pasta piuttosto soda, lavoratela moltissimo con le mani e lasciatela un poco a riposo, infarinata e involtata in un canovaccio.

Se vi riuscisse tenera, in modo da non poterla lavorare, aggiungete altra farina.

Tiratene una sfoglia della grandezza d’uno scudo, o col coltello o colla rotellina a smerli, tagliatela a strisce lunghe un palmo circa e larghe due o tre dita.

Fate in codeste strisce qualche incisione per ripiegarle o intrecciarle o accartocciarle onde vadano in padella (ove l’unto, olio o lardo, deve galleggiare) con forme bizzarre.

Spolverizzatele con zucchero a velo quando non saranno più bollenti.

Basta questa dose per farne un gran piatto.

Se il pane lasciato a riposo avesse fatta la crosticine, tornatelo a lavorare.

 

Chiara 

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